Radici cattoliche dell’Italia.

agosto 12, 2009

Raggiungo la postazione computer dopo essere passato dinanzi alla televisione accesa ed aver ascoltato l’opinione di un prelato riguardo la decisione del tar del lazio di escludere gli insegnanti di religione dallo scrutinio finale degli studenti.

Premetto che per tutta la mia vita ho frequentato l’ora di religione proposta dalla scuola italiana sia perchè ho avuto professori capaci di non limitarsi alla religione cattolica, ma anche perchè la ritenevo una buona occasione di discussione riguardo temi che mi interessavano. Comunque non si dovrebbe mai a mio parere rifiutare l’occasione di imparare qualcosa.

Per altro io credo che un insegnante come quello di religione possa (magari senza tenere conto del suo voto per la media scolastica) comunque intervenire in modo costruttivo in un scrutinio per quanto riguarda la valutazione della condotta o della maturità di uno studente.

Non è però di questo che volevo parlare… quanto delle così dette radici cattoliche dell’Eorupa ed anche dell’Italia. Perchè troppo spesso questa baggianata salta fuori ogni qual volta lo stato compie una seppur minima deviazione della onnipresente ombra del Vaticano.

L’Europa ha radici cattoliche o cristiane più in generale; questo è vero e deve essere tenuto di conto in molti aspetti e molte materie insegnate nella scuola italiana; negarlo sarebbe negare qualcosa di oggettivo. Tuttavia una cosa è considerare le influenze che la religione o (specie in passato anche se non sembrerebbe finita) i Religiosi, specie quelli potenti, hanno avuto su eventi storici anche molto importanti; altra cosa è dire che senza una conoscenza profonda della religione cattolica non si possa comprendere la storia.

Nel primo caso dovrebbe essere l’insegnante di storia a collegare anche l’aspetto religioso-culturale nella spiegazione dei fatti; nel secondo invece si fa una affermazione tanto sbagliata quando potrebbe esserlo “Si deve conoscere a fondo Nietzsche per comprendere la seconda guerra mondiale”. E’ una sciocchezza poichè questo implicherebbe il fatto che è stato solo l’ideologia nazista a determinare la seconda guerra mondiale; in secondo luogo si dovrebbe ammettere che le teorie Nietzschane hanno forgiato il nazismo! Tanto sbalgiato quanto dire che le teorie cattoliche hanno forgiato le crociate… sfido qualcune prelato a fare una dichiarazione simile.

Si capisce così come non sia necessario conoscere a fondo la religione cattolica per capire la storia d’Italia… quando piuttosto è necessario conoscere il comportamento di alcuni uomini (specie Pontefici o Alti prelati; visto che la storia delle piccole genti non è quella studiata a scuola) o di alcuni gruppi di uomini appartenenti ad una organizzazione o ad alcuni stati che pretendevano di avere la base del loro potere temporale nelle teorie della Bibbia.

Come la filosofia di Nietzsche non mirava al nazismo e difatti non è stata se non in minima parte ispiratoria per quel movimento politico; così la Bibbia e i valori cattolici non sono stati affatto di ispiramento per quasi tutte le implicazioni che la Chiesa (che non è nè la Bibbia nè tanto meno Dio) ha avuto in varie vicende storiche.

Giacomo

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3 Responses to “Radici cattoliche dell’Italia.”

  1. Frangianco Says:

    Su Nietzsche si racconta che fu la sorella a modificare i suoi testi affinchè questo autore potesse rappresentare ispirazione per quello che fu poi il movimento Nazista.
    Io credo che la religione debba essere presente nelle scuole, ma fino ad un certo punto; non credi che sia un pochino “obbligatorio” seguire questa ora anche se in realtà non lo è?? Quello che io ti posso dire è che la comunione, in fin dei conti, è qualcosa di obbligatorio e che un mio amico che non voleva fare l’ora di religione al liceo è stato incoraggiato ad andare da uno psicologo…e anche la famiglia è stata informata di ciò (mentre lui era maggiorenne).

  2. jamescine Says:

    Nella mia scuola per fortuna non è mai accaduto niente di simile e per fortuna!

    Non conosco la storia del tuo amico e quindi non posso dire nulla riguardo il consiglio di rivolgersi ad uno psicologo (magari la cosa traeva origine non dalla mancata partecipazione all’ora di religione, ma da altro).

    Cmq se a me consigliassero di farmi vedere perchè mi rifiutassi di seguire l’ora di religione; in primo luogo gli inviterei a farsi i fatti loro; in secondo luogo li manderei cortesemente a fanculo; in terzo luogo li denuncerei… non so nemmeno per cosa, ma di deve essere un modo di difendersi da comportamenti simili.

  3. Elena Says:

    Ti consiglio l’ascolto di “Il libro in una mano, la bomba nell’altra” dei Negrita. Quella che ti ho scritto sotto è una strofa di questa canzone… mi sembra coerente con il tuo pensiero sulla Chiesa (s.p.a.), espresso negli ultimi post che hai pubblicato! Fammi sapere… 🙂
    Elena

    “Nel pane c’è il corpo,
    nel vino c’è il sangue.
    Nell’oro il demonio,
    nell’umiltà il santo…

    Scintilla un anello di giallo metallo,
    la mano pietosa saluta il Consiglio…
    Al polso gemelli di rosso rubino,
    su un abito bianco di seta e di lino…

    La porpora è un manto di gloria e di vanto,
    sul petto una croce con sopra il suo Santo…
    Non m’immortalate, diceva il suo canto,
    non mi sbandierate, gridava il suo pianto…”

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